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  • paolo cogliati

IL LEGNO COME VALORE, il legno nel simbolismo della cultura finlandese



Nessun altro materiale come il legno esprime così compiutamente il concetto di "naturalità", il legno ha accompagnato il cammino dell'uomo attraverso ogni epoca e in ogni continente. La sua matericità rimanda al concetto archetipo di casa, di ambiente protetto, all'immagine del calore, del focolare. Il legno è protezione per l'uomo come lo sono i boschi e le foreste per tutti gli esseri viventi. L'albero sta al mondo naturale come il legno all'uomo. Si può affermare che il legno sia l'estensione del mondo naturale nella nostra abitazione, è memoria dell'origine ed è evocazione della radice in cui ogni essere ha origine. In questo senso il legno, più di ogni altro materiale, è pervaso di contenuti simbolici. Utilizziamo il legno per realizzare oggetti d'uso, manufatti di ogni tipo e dimensione, dalle minuterie agli elementi di carpenteria ma raramente cogliamo il fatto che la sua "utilità" risiede più nell'inconsapevole suggestione emozionale che genera quando entra a far parte della nostra dimensione domestica piuttosto che nelle sue applicazioni funzionali. Nella bella prefazione di Salme Sarajas Korte al libro "The language of wood" si ricorda come nella cultura finlandese "La foresta selvaggia riflette la profondità dell'arte, la sensazione dei paesaggi nebbiosi e il movimento libero dello spirito. Akseli Gallen asserisce che "l'artista nordico ha un'inclinazione per il misticismo e tende a combinare il romanticismo nazionale con la profondità del simbolismo contemporaneo. Preso nel suo panteismo e donando forme materiali allo spirito della foresta, in un modo che deriva direttamente dalla tradizione poetica folk". In questo senso possiamo concludere che il pensiero finlandese e più in generale nordico, costituisce una sorta di guida ideale per chi si cimenta nella progettazione di manufatti in legno. Allo stesso modo, sul piano tecnologico è la tradizione giapponese che si è fatta depositaria della ricerca sulla tecnologia dell'incastro. Quando il movimento moderno in architettura irruppe in Europa negli anni '30 gli architetti finlandesi come Alvar Aalto si sforzarono di darne un'interpretazione organica con l'intenzione di umanizzare i grandi volumi asettici. Per fare questo Aalto utilzzò il legno arricchendo l'architettura di dettagli con lo scopo di controbilanciare l'omogeneità del bianco funzionalista. Così anche nel padiglione finlandese presso l'esposizione mondiale del 1939 Aalto ricrea il simbolismo della foresta finlandese in una sorta di sinfonia del legno. Il design finlandese deriva direttamente da questo approccio e per primo enfatizza l'effetto sensoriale dei materiali naturali, primo tra tutti il legno. Le sensazioni che suscita un oggetto di design nordico degli anni '50 '60 sono di carattere tattile e olfattivo oltre che visivo, lo stesso processo emozionale avviene quando si compie una passeggiata in un bosco, tra gli alberi. La matericità è una proprietà tipica dei materiali naturali, legno, fibre, sughero, pietra. Questa proprietà carica l'oggetto di un nuovo contenuto e in certi casi ne trascende la mera funzione. La suggestione della materia naturale agisce come un archetipo sulla nostra capacità di percepire. Per questo la sensazione che il legno suscita è inconscia ma nonostante ciò in grado di amplificare la nostra innata empatia con il mondo naturale. Non a caso in artisti come Tapio Wirkaala il confine tra design e scultura è flebile e alla fine è quest'ultima ad avere la meglio in termini espressivi. Le proprietà scultoree dei materiali naturali - primo tra tutti il legno - per TW trascendono la funzione e il più delle volte, le sue produzioni più suggestive, sono solo forme prive di una qual si voglia utilità. Contenuto simbolico e matericità pura. Possiamo quindi sostenere che il legno, per le sensazioni che suscita, attiene alla nostra dimensione istintuale molto più di ogni altro materiale. Forse questo è un motivo in più per usarlo con consapevolezza, proteggerlo e rispettarlo. E' anche un buon motivo per non contraffarlo, camuffarlo, riciclarlo. Frantumato in trucioli (pannelli truciolari e mdf) perde il suo valore intrinseco, qualcosa che non riusciamo bene a descrivere ma di cui abbiamo intimamente bisogno. Il legno è un valore, attiene al nostro spirito molto più che alle nostre contingenti necessità materiali. Possiamo stare comodi su una sedia di legno come su una di plastica, le sedie di plastica sono più economiche e spesso anche più leggere ma la grande maggioranza di noi sceglie di utilizzare sedie di legno. Lo stesso discorso vale per i pavimenti, i letti e perfino per parti strutturali delle costruzioni quali tetti, scale, soppalchi. Quando esprimiamo un'esigenza funzionale (ho bisogno di un tavolo) inconsciamente esprimiamo una necessità di altro tipo, l'oggetto si carica di contenuto simbolico e partecipa alla definizione del nostro spazio domestico, secondo una dimensione ideale intima, alla quale aspiriamo. E' facile intuire che - in questo processo di inclusione degli oggetti d'uso nella nostra dimensione intima e privata - siamo portati ad accogliere oggetti durevoli, accoglienti, diremmo quasi affabili. Proprietà che il legno incarna nella sua essenza simbolica. E' interessante osservare come il design finlandese e più in generale nordico parte da un presupposto diverso rispetto al design del prodotto di consumo convenzionale. Il design nordico è infatti intrinsecamente legato al concetto di uso e non di consumo. Le mete raggiunte in alcuni prodotti scandinavi degli anni '60 (pensiamo soprattutto a tavoli, sedie e suppellettili domestiche) rappresentano il massimo in termini di sintesi tra scelte funzionali e formali, per questo non è necessario andare oltre. Il design si ferma, ha compiuto il suo scopo e non cede all'imperativo consumista del rifare a tutti i costi al solo scopo di generare qualcosa di nuovo. Questo aspetto porta in se un contenuto di grande attualità se pensiamo a concetti come sviluppo, ecologia, sostenibilità. Più che mai abbiamo bisogno di oggetti durevoli, belli, oggetti ad alto contenuto di valori, più che oggetti "di valore", ovvero costosi. In tutto questo il legno gioca un ruolo chiave. In questo senso il legno come espressione di valori, come monito a preservare e usare con rispetto e consapevolezza le risorse naturali. Come la saggezza di un detto finlandese ci ricorda: i boschi restituiscono quello che hanno ricevuto. Riferimenti bibliografici: - Tapio Wirkkala - design museum of Helsinki - The language of wood - Juhani Pallasmaa - Alvar Aalto - Richard Weston - Design in Scandinavia - Bernd Polster


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